animatore sociale



Panoramica
Formazione e Carriera
Mercato



Panoramica

L’Animatore sociale svolge attività finalizzate allo sviluppo delle potenzialità delle persone, promuovendo l’inserimento sociale e la prevenzione del disagio.

L’Animatore progetta e gestisce attività di carattere educativo, culturale e di intrattenimento a diretto contatto con bambini, adolescenti, anziani, portatori di handicap, soggetti con disturbi psichiatrici e così via. Gli ambiti di intervento fanno riferimento a tre principali aree:

  • area socio-culturale, in cui l’animatore è inserito all’interno di progetti e servizi di carattere culturale e comunicativo;
  • area socio-educativa, nell’ambito di progetti e servizi di carattere educativo, espressivo e/o ludico;
  • area assistenziale e sanitaria, all’interno di servizi residenziali e semiresidenziali e nell’ambito di progetti di prevenzione, cura, riabilitazione ed assistenza.

A seconda dell’area in cui l’operatore interviene il termine “animatore” viene declinato in: Animatore socioculturale, Animatore per il tempo libero, Animatore sociale, Animatore di comunità (v. Op. C-9 e C-10).

In pratica l’animatore si trova ad organizzare e gestire diverse attività che, ispirandosi al teatro, al gioco, alla manualità e alla musica, aumentano il livello di consapevolezza personale. Attraverso la drammatizzazione, la messa in scena, i giochi di squadra, le attività motorie di gruppo e le attività grafico-espressive realizzate all’interno di laboratori creativi è infatti possibile non solo conoscere ed esplorare bisogni e stati d’animo, ma anche superare le inibizioni relative ai processi di socializzazione. L’Animatore sociale può inoltre proporre uscite di varia natura al cinema, a teatro o anche escursioni all’aria aperta.

Competenze

L’Animatore sociale deve avere conoscenze di base di psicologia, pedagogia e sociologia. In particolare egli deve essere in grado di:

  • osservare i comportamenti individuali e di gruppo;
  • programmare e realizzare attività di animazione;
  • instaurare e favorire le dinamiche di gruppo e le relazioni interpersonali;
  • rilevare i bisogni, gestire i conflitti e valutare l’efficacia degli interventi;
  • collaborare con altre figure professionali o servizi nei diversi ambiti di competenza, per sostenere attività in rete;
  • svolgere attività di studio e ricerca per perfezionare le sue capacità.

L’Animatore sociale conosce dunque le teorie e le tecniche di gestione dei gruppi, nonché le tecniche di animazione collegate al teatro, al gioco, al canto e all’espressione corporea.

Formazione e Carriera

Formazione

Il percorso professionale dell’Animatore sociale non ha mai ricevuto una codificazione univoca e definitiva.

Anche per questa figura si possono delineare iter formativi diversi: corsi post diploma biennali della durata di circa mille ore, fra teoria e pratica, presso scuole regionali o istituti convenzionati oppure, a livello universitario, corsi di laurea triennale nel settore dell’animazione socio-educativa promossi da alcune Facoltà di Scienze dell’educazione e della formazione.

Carriera

L’Animatore sociale può avanzare di ruolo in base al proprio iter formativo e all’esperienza acquisita.

Mercato

Situazione di Lavoro

L’Animatore sociale può trovare collocazione in istituzioni pubbliche e private come:

  • servizi residenziali e territoriali per anziani (strutture protette, case di riposo, centri diurni);
  • servizi per l’infanzia e l’adolescenza, come le case di vacanza, i centri ricreativi, le ludoteche, i centri di aggregazione giovanile e le comunità per minori;
  • servizi per soggetti con disabilità psichiatriche;
  • servizi di animazione di strada;
  • servizi di prevenzione primaria nell’ambito della tossicodipendenza;
  • servizi indirizzati ad un’utenza adulta con disabilità psico-fisiche.

In genere l’Animatore collabora con altre figure professionali e con i servizi del territorio.

Per quanto riguarda la retribuzione, anche in questo caso possiamo fare riferimento al CCNL per i lavoratori delle cooperative sociali di tipo A, che operano in ambito socio-sanitario e assistenziale-educativo: in base al percorso formativo l’Animatore può essere inquadrato al 4° o al 5° livello, con un reddito lordo annuo che varia dai 19.600 ai 21.000 euro.

Tendenze Occupazionali

Nel campo socio-assistenziale la quota di Animatori, anche se sempre presenti all’interno di questo tipo di servizi, è limitata e di conseguenza, le richieste sono per piccoli numeri: il loro ruolo, per quanto importante, non si è ancora consolidato. Una figura professionale emergente è invece quella dell’Animatore socio-culturale, il cui ambito d’intervento è rappresentato dai servizi culturali all’interno di settori legati in generale al tempo libero. In considerazione di ciò, si può comprendere la ragione per la quale la formazione si stia spostando dall’area socio-assistenziale a quella socio-culturale.

In questa professione è riscontrabile una leggera prevalenza maschile.

Figure Professionali Prossime

Figure vicine all’Animatore sociale sono: l’Operatore di comunità per tossicodipendenti, l’Operatore per l’infanzia, l’Animatore di comunità, l’Operatore di strada, l’Assistente sociale e l’Educatore professionale.