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Panoramica
Formazione e Carriera
Mercato



Panoramica

L’Art advisor è una nuova figura professionale che, a metà strada fra il critico d’arte e il consulente finanziario, si occupa di orientare la compravendita di oggetti di rilevanza storico-artistica.

Questa figura professionale è in grado di valutare la qualità e il valore effettivo delle opere d’arte, offrendo consigli per effettuare un buon investimento. Il suo compito è quello di orientare il cliente (tanto il collezionista privato, quanto l’istituto culturale, il museo, la fondazione, ecc.) nelle scelte di acquisto e di investimento di oggetti e opere d’arte, mettendo in luce quelle che sono al momento le occasioni proposte dal mercato. L’Art advisor suggerisce anche come effettuare gli investimenti, diversificando, ad esempio, gli acquisti per epoca e per autori, in modo da limitare i rischi insiti in un campo tendenzialmente soggetto alle mode e a continue fluttuazioni. Come il Consulente finanziario, egli deve, infine, indicare ai clienti quando effettuare le vendite, valutando il momento più adatto e cercando di cogliere le migliori offerte.

Competenze

L’Art advisor deve possedere competenze che gli permettano di orientare i clienti nell’attività di compravendita di beni di valore storico-artistico. Egli deve disporre innanzitutto di un’approfondita conoscenza del mondo e del mercato dell’arte, oltre che di quello finanziario, e della normativa che regola la mobilità e la tutela dei Beni Culturali. Come un Critico d’arte, deve essere in grado di valutare l’autenticità e il valore del manufatto artistico, e come un Operatore finanziario deve saper interpretare i bisogni dei suoi clienti (siano essi semplici risparmiatori oppure soggetti pubblici e privati che operano nel settore dei Beni Culturali) e agire in modo da garantire la massima efficacia degli investimenti. Questo professionista deve inoltre avere una solida cultura di tipo storico-umanistico, affiancata da competenze in campo economicofinanziario, ed essere dotato di grande pazienza per trattare con una committenza spesso molto esigente.

Formazione e Carriera

Formazione

Per diventare Art advisor è necessario il possesso di una laurea, preferibilmente in Lettere con indirizzo storico-artistico o archeologico. La formazione di questa figura professionale deve però prevedere anche l’acquisizione di competenze di carattere economico e finanziario: alcune Università, come ad esempio quelle di Venezia, Milano (Bocconi e Cattolica), Roma ‘Tor Vergata’ e Bologna (vedi il sito http://offf.miur.it), prevedono corsi di laurea che combinano i due tipi di competenze. Indispensabile, infine, oltre ad un costante aggiornamento sulla normativa che regola il patrimonio culturale, è che egli sia sempre al corrente nei due campi, quello artistico e quello economico.

Carriera

Come libero professionista, la carriera dell’Art advisor cresce di pari passo con il prestigio dei clienti di volta in volta acquisiti, come possono essere ad esempio musei e fondazioni di risonanza sia nazionale che internazionale.

Mercato

Situazione di Lavoro

L’Art advisor è spesso un libero professionista, che fornisce consulenze a collezionisti privati o a musei, gallerie, fondazioni ecc., ma può anche trovare impiego stabile presso società di consulenza, case d’aste, oppure istituti bancari, che utilizzano questa figura professionale per offrire servizi innovativi ai loro clienti. La sua giornata lavorativa è fondamentalmente dedicata in parte ai clienti e in parte all’attività di ricerca e analisi del mercato dell’arte. La necessità di ampliare le sue reti di relazioni, nonché di accrescere la conoscenza del settore e di individuare nuovi mercati per la compravendita, può determinare la necessità di effettuare frequenti viaggi all’estero.

Quando non opera come libero professionista, l’orario dell’Art advisor è stabilito dal contratto di lavoro. In ogni caso, l’organizzazione del tempo per questa figura professionale è difficilmente programmabile e i ritmi sono spesso convulsi.

Trattandosi di una nuova professione, i guadagni dell’Art advisor possono variare sensibilmente: da meno di 20 mila euro lordi annui ad inizio attività, fino a 50-60 mila euro lordi annui e oltre, nel caso di un professionista affermato.

Tendenze Occupazionali

La diffusione di questa nuova professione dipende direttamente dall’andamento economico, dalle tendenze dei mercati tradizionali di investimento (immobiliare, finanziario, ecc.) e dalle decisioni degli investitori, che possono scegliere di operare o meno scelte originali e innovative.

Mentre in passato questo ruolo professionale vedeva una netta prevalenza maschile, oggi ci si sta avvicinando ad un sostanziale equilibrio, che dovrebbe mantenersi costante negli anni a seguire. Tuttavia, nel medio-lungo periodo si potrebbe anche arrivare ad una prevalenza femminile.

Figure Professionali Prossime

Essendo una via di mezzo fra il Critico d’arte e il Consulente finanziario, questa figura professionale è solo in parte assimilabile al settore dei Beni Culturali; tuttavia, la sua funzione di tramite tra la clientela e il mercato avvicina l’Art advisor ad altre figure che si occupano di intermediazione, come ad esempio quella del Mercante d’arte.