comandante di nave



Panoramica
Formazione e Carriera
Mercato



Panoramica

Il Comandante di nave è responsabile delle attività svolte sulla nave, compresa la guida di navi con passeggeri o merci.
 
Il Comandante di nave o Capitano di lungo corso è responsabile della sicurezza della nave, dell’equipaggio, dei passeggeri e del carico. A lui spetta la direzione di tutte le attività di supervisione, dal reclutamento dell’equipaggio al carico e scarico della merce, dalla verifica degli strumenti di bordo alle manovre. Il Capitano di lungo corso sorveglia inoltre il rispetto delle norme di sicurezza e degli obblighi imposti dalla polizia locale, cura gli adempimenti sanitari e doganali, attende l’autorizzazione dalla Capitaneria di Porto e segue personalmente le manovre. Nel caso di navi mercantili, il Capitano di nave sovrintende alle operazioni di carico e scarico delle merci, si accerta del loro corretto posizionamento, organizza le attività di coperta e di macchina, assegnando all’equipaggio i compiti da seguire e intervenendo in caso di manovre rischiose. Il Capitano di nave rappresenta la nave e l’armatore dal punto di vista giuridico. Nel caso di nave noleggiata, il Capitano di lungo corso si attiene agli ordini del noleggiatore e guida la nave in sicurezza, tenendo conto delle condizioni meteorologiche e dei porti migliori per attraccare. 

Competenze

Il Capitano di nave deve prima di tutto conoscere:

  • la meccanica e l’elettromeccanica;
  • la meteorologia, la geografia e la climatologia;
  • le caratteristiche delle imbarcazioni ed il loro funzionamento;
  • i sistemi di comunicazione specifici per la navigazione;
  • le tecniche di sopravvivenza in mare;
  • le procedure antincendio e di pronto soccorso;
  • il Codice della Navigazione;
  • il diritto internazionale e le norme internazionali di sicurezza;
  • una lingua straniera, preferibilmente l’inglese.

Egli di conseguenza deve:

  • saper usare perfettamente la strumentazione di bordo (bussole, radar etc);
  • saper gestire i dispositivi di salvataggio;
  • rispettare le norme di sicurezza e prevenzione;
  • possedere attitudine al lavoro di gruppo e doti di leadership;
  • avere idoneità fisica, autocontrollo, capacità di analisi ed autonomia di decisione;
  • essere disponibile  ad orari irregolari e notturni e  ai frequenti spostamenti.

Formazione e Carriera

Formazione

Il percorso formativo necessario per intraprendere la professione di Capitano di nave può avvenire attraverso la frequenza ai corsi dell’Accademia Navale militare, oppure attraverso l’iscrizione all’Istituto Nautico. Una volta ottenuto il diploma come Allievo nautico, è necessario richiedere alla Capitaneria di Porto il libretto di navigazione. La registrazione del diploma sul libretto consente automaticamente l’acquisizione del titolo professionale di Allievo di lungo corso o di macchina. Con questo titolo l’aspirante Capitano di nave si può imbarcare come Allievo ufficiale. Da questo momento in poi il suo tirocinio consiste in un imbarco di almeno 18 mesi, seguito da un esame per Aspirante Capitano presso una Capitaneria di Porto abilitata. Seguono ulteriori imbarchi, registrati sul libretto o patentino, come 3°, 2° e 1° Ufficiale. Dopo 30 mesi di navigazione ed un ulteriore esame, è possibile ottenere la patente di Comandante di lungo corso. Non sempre la qualifica ottenuta corrisponde al ruolo ricoperto a bordo di una nave: infatti l’esercizio della professione dipende da vari fattori, come la politica dell’armatore, il mercato del lavoro, i titoli di merito e la disponibilità di posti.  

Carriera

La carriera del Comandante di nave dipende dall’anzianità di servizio: dopo 10 anni di navigazione gli viene riconosciuto il grado di Capitano superiore di lungo corso, incaricato del comando di navi di maggior stazza. Trattandosi di un lavoro stressante, spesso egli si dedica all’insegnamento presso le Accademie e gli Istituti Navali. 

Mercato

Situazione di Lavoro

Il Comandante di nave lavora alle dirette dipendenze di un Armatore, un Noleggiatore o una compagnia di navigazione, con un contratto a tempo indeterminato o determinato dal periodo d’imbarco. Indossa un’uniforme e opera su  navi di qualsiasi tipo (passeggeri, crociera, diporto, rimorchio). La sua strumentazione è costituita da radar, bussole e sistemi di controllo. Il Capitano di nave è in contatto con le Capitanerie di Porto, le autorità consolari e coordina le attività dell’equipaggio. Come tutti i lavoratori marittimi è soggetto a condizioni meteorologiche mutevoli e a lunghe trasferte. Anche godendo della massima autonomia, il Capitano di lungo corso deve essere disponibile in caso di emergenza 24 ore su 24, insieme agli altri ufficiali che si alternano con turni di 8 ore. La sua retribuzione varia a seconda del tipo di nave e va da un minimo di 17.000 euro ad un massimo di 35.000 euro lordi l’anno.

Tendenze Occupazionali

Attualmente i Comandanti di nave sono alcune migliaia. L’elevato turn-over e la scarsa domanda di accesso alla professione lascia prevedere una sostanziale stabilità dei suoi livelli occupazionali, dovuta anche alla tendenza degli armatori a ridurre al minimo l’equipaggio. Le Comandanti, soprattutto anglosassoni o nord europee, pur in aumento, sono pochissime.

Figure Professionali Prossime

Le figure più vicine a quella del Comandante di nave sono il Direttore di macchina, l’Istruttore navale e lo Skipper.