coordinatore sicurezza edile



Panoramica
Formazione e Carriera
Mercato



Panoramica

Questa figura si occupa di redigere in fase di progettazione un piano di sicurezza, al fine di prevenire i possibili rischi, assicurando il rispetto di tale piano da parte delle imprese.

Il Coordinatore della sicurezza edile è una figura altamente specializzata che ricopre un ruolo di elevata responsabilità. In fase di progettazione, egli controlla che gli elaborati realizzati dal Progettista (Scheda 2) non comportino rischi per persone e cose, definendo la durata del lavoro e le sue fasi. Questo professionista, nel redigere il piano di sicurezza per la realizzazione di un determinato progetto, individua i possibili rischi, definisce gli allestimenti e le attrezzature adatte a tutelare la salute e la prevenzione da infortuni e ne stima i costi. In seguito, egli controlla costantemente il cantiere e la ditta appaltatrice, organizzando periodici incontri con i tecnici e le maestranze, al fine di far rispettare il piano, apportandovi modifiche e aggiornamenti, qualora ve ne fosse bisogno, e annotando il tutto su un verbale. Nel caso individuasse inadempienze da parte dell’impresa, questa figura ha il potere di sospendere i lavori fino alla verifica degli adeguamenti effettuati.

Competenze

Questa figura ha in primo luogo grande dimestichezza con le metodologie per redigere sia un Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) che il relativo fascicolo tecnico, anche sulla base di una profonda conoscenza sia della normativa in materia di sicurezza e salute sul lavoro, che di quella relativa all’assicurazione obbligatoria contro malattie e infortuni, nonché dei criteri per l’effettuazione dei lavori e per l’organizzazione dei cantieri in sicurezza. Egli conosce pertanto l’intero processo produttivo nel settore delle costruzioni, è in grado di analizzarne i rischi e sa anche applicare le norme di primo soccorso. È inoltre capace non solo di utilizzare il linguaggio tecnico per dialogare con le maestranze, ma anche di leggere e comprendere disegni e schemi grafici per poter intervenire sul lavoro svolto dal Progettista (Scheda 2). Egli possiede infine capacità comunicative e di leadership, ha una buona predisposizione ad aggiornare
continuamente le proprie competenze, conosce l’inglese e l’informatica.

Formazione e Carriera

Formazione

Il percorso formativo per esercitare questa professione, definito dalla legislazione vigente, può seguire ben 4 canali: (1) un diploma di laurea specialistica in ingegneria, architettura, geologia o scienze agrarie e un’attestazione da parte dei datori di lavoro o dei committenti che certifichi di aver lavorato nel settore edile per almeno un anno (2) un diploma di laurea triennale in ingegneria o architettura e un’attestazione di lavoro nel settore per almeno due anni (3) un diploma di geometra, perito industriale, agrario o agrotecnico e un’attestazione comprovante l’attività lavorativa nel settore per almeno tre anni. In tutti e tre i casi è comunque necessario frequentare uno specifico corso di formazione in materia di sicurezza sul lavoro della durata minima di 120 ore, tenuto da istituti specializzati o da università, (4) salvo l’aver già svolto attività tecnica in materia di sicurezza nelle costruzioni per almeno cinque anni.

Carriera

Una volta acquisita una certa esperienza e competenza, questa figura è in grado di poter svolgere la sua attività in altri settori, ad esempio come Responsabile o Coordinatore di una cava.

Mercato

Situazione di Lavoro

Questa figura viene incaricata insieme al Progettista (Scheda 2), con il quale collabora e analizza i rischi in fase di progettazione, da un privato (come un’azienda immobiliare, un condominio o un privato singolo) oppure da un committente pubblico (ad esempio da un sindaco di un comune o da una giunta).
Durante la progettazione, egli svolge la sua attività presso un ufficio provvisto di computer, muniti di software specifici e, successivamente, nella fase esecutiva, opera direttamente in cantiere, dove può essere esposto a rumore e a condizioni climatiche disagevoli.
Durante la sua attività, si rapporta continuamente con il Committente, il Responsabile del servizio prevenzione, il Direttore di cantiere, il Responsabile dei lavori (Schede 3 e 4) e con le maestranze. Sia l’orario di lavoro (di minimo 40 ore settimanali) che la retribuzione dipendono dalla posizione occupata e dall’entità dell’opera. Un dipendente può arrivare a guadagnare annualmente dai 25 ai 35mila euro lordi, mentre le entrate di un libero professionista, che lavora in maniera continuativa, possono variare dai 30mila ai 60mila euro lordi annui.

Tendenze Occupazionali

Le possibilità occupazionali per questa figura sono strettamente legate all’andamento del settore edile, che nell’ultimo periodo ha subito un certo rallentamento, dovuto all’attuale crisi recessiva.
La tendenza potrebbe essere quella di far assumere ad una delle figure direttive del cantiere, tramite gli opportuni percorsi formativi, le competenze di questo professionista.
Essendo il cantiere un ambito lavorativo caratterizzato in maniera quasi esclusiva dalla presenza di maschi, anche questa figura presenta evidenti ostacoli all’occupazione femminile.

Figure Professionali Prossime

La figura più vicina al Coordinatore della Sicurezza Edile è il Responsabile del servizio di prevenzione.