disk jockey



Panoramica
Formazione e Carriera
Mercato



Panoramica

Questa figura professionale lavora alla consolle di una radio o di una discoteca, creando una continuità musicale attraverso la selezione di dischi, animando così la serata o conducendo un programma radiofonico.

La figura del Disk Jockey o DJ è molto cambiata nel tempo, specialmente per quanto riguarda il settore radiofonico dove, fino agli anni ’70, il Conduttore dell’emittente era semplicemente uno Speaker che si limitava ad annunciare un brano musicale. Con l’avvento delle radio cosiddette “libere” (anni ‘70), questa figura professionale ha allargato il suo campo di azione, rendendolo più articolato e diventando un vero e proprio intrattenitore. Per i programmi culturali o di costume, lo schema del programma va preparato, dapprima con l’elaborazione dei testi e la programmazione delle interviste, infine con una sorta di scaletta dei brani musicali (playlist), il tutto in uno spazio temporale ben definito. Generalmente, in questo caso il Conduttore si avvale di un piccolo team di Redattori (2/3). Per i programmi musicali, la stesura di questo tipo di copione è molto più semplice e a volte quasi inesistente. Il DJ infatti, si limita ad annunciare i brani e ad interagire con il pubblico che interviene telefonicamente, via internet o con messaggi sms nel corso della trasmissione. Una volta preparata la trasmissione, il Disk Jockey riceve uno schema detto “clock”, con la scansione dei tempi e delle sequenze del programma. Un Fonico (Scheda 10) si occupa della predisposizione del materiale musicale e del mixaggio ed inizia così la vera e propria messa in onda.

Competenze

L’abilità di un buon Disk Jockey, il suo successo e la sua sopravvivenza sono determinate dalla continua ricerca di novità e dallo stabilire un clima familiare con gli ascoltatori, fino a diventarne la “voce”. Per raggiungere questo obbiettivo il DJ deve:

• avere una competenza musicale a 360°, cioè non solo conoscere brani di diversa natura, stile ed epoca, ma anche essere informato su tutto quello che gira intorno al mondo della musica

• sapersi aggiornare su cronaca, avvenimenti di attualità e di costume • comprendere l’evoluzione delle mode e delle tendenze (meglio se riesce anche ad anticiparle)

• saper individuare, fidelizzare e incrementare i propri ascoltatori • avere padronanza della lingua italiana • avere una dizione chiara, prestando attenzione all’uso del linguaggio

• avere capacità comunicative, apertura mentale ed interesse verso il nuovo

• conoscere l’inglese

• possedere spontaneità, vivacità e grande senso dell’umorismo.

Formazione e Carriera

Formazione

Sono poche le opportunità di formazione specifica per il DJ: esistono corsi della durata di due anni circa, che perfezionano la fonetica e la dizione per correggere piccole imperfezioni della voce, ma, come spesso avviene nello spettacolo, è una professione che s’impara sul “campo”. I primi passi generalmente si muovono facendo pratica presso piccole emittenti private, oppure ultimamente, parecchi network, sempre alla ricerca di voci nuove, affiancano giovani emergenti a DJ già affermati. Questo non vuol dire che intraprendere questa professione sia facile, anche perché proprio per la competitività che contraddistingue il settore, il turnover è altissimo.

Carriera

Un DJ affermato, dopo parecchi anni di esperienza, può diventare Programmatore musicale o Direttore artistico.

Mercato

Situazione di Lavoro

Il DJ viene quasi sempre assunto con un contratto di prestazione artistica a tempo determinato, che può andare dai 2 ai 6 mesi fino ai 2 anni. L’impegno richiesto è di alcune ore al giorno. Il DJ ha costanti rapporti con il Direttore artistico della radio, al quale sottopone idee e testi delle trasmissioni. Nel caso di trasmissioni culturali o di approfondimento, è a capo di un piccolo gruppo di Redattori. Egli viene supportato da un Fonico in cabina regia e da un Assistente in sala trasmissione. Per quanto riguarda i DJ che lavorano nelle discoteche, molti esercitano questo tipo di attività come secondo o terzo lavoro e spesso sono proprio gli stessi DJ delle radio locali minori a farlo. Riguardo alle retribuzioni, non esistono regole definite, poiché il cachet del DJ è calcolato in base alla sua bravura e alla notorietà raggiunta. Accanto al suo compenso contrattuale, esistono altre fonti di reddito, come, per esempio, gli annunci pubblicitari letti in trasmissione o lo Sponsor del programma, che sceglie direttamente il DJ, il quale in questi casi percepisce delle royalties molto elevate. Indicativamente, la sua retribuzione varia dai 27.000 ad un massimo di 200.000 euro lordi l’anno.

Tendenze Occupazionali

Si calcola che tra network nazionali (circa 19) ed emittenti locali (circa 1200), il numero dei DJ nel nostro Paese si aggiri intorno a qualche migliaio di unità. Partendo da questi dati e tenuto conto del turnover e della buona tenuta del settore nei confronti delle emittenti televisive, si prevedono nei prossimi anni, qualche centinaio di nuove assunzioni, con discrete prospettive di lavoro. In linea di massima il numero dei DJ maschi è superiore rispetto a quello delle femmine, anche se di recente le donne che svolgono questa professione sono aumentate sensibilmente.

Figure Professionali Prossime

La figura che più si avvicina al DJ è il Conduttore televisivo.