tecnico della programmazione della produzione



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Il Tecnico della programmazione della produzione è la Figura professionale che, in particolare nell’ambito dell’industria manifatturiera, si occupa di supportare la pianificazione e l’elaborazione del programma della produzione di specifiche linee produttive.
A partire dagli anni ’50 il sistema della produzione industriale ha cercato di individuare metodi, quali il just in time, finalizzati a rendere più efficiente il processo produttivo. A questo sistema se ne sono aggiunti altri come il kaizen e il conwip (constant work in process) che permettono di ottenere processi produttivi che consentono il miglioramento continuo della qualità (riduzione dei tempi di produzione, massimizzazione della capacità produttiva, efficienza gestionale dei livelli delle scorte). Pertanto il Tecnico della programmazione della produzione pianifica i programmi produttivi per minimizzare i costi di produzione e massimizzare l’efficienza del ciclo produttivo, definendo metodi di produzione e di organizzazione del lavoro che vengono successivamente applicati dalle diverse funzioni aziendali: logistica e approvvigionamenti, acquisti di materiali, controllo della produzione, qualità di processo e di prodotto.

Compiti e principali attività

Il Tecnico della programmazione della produzione ricopre un livello medio-significativo di responsabilità: si occupa di supportare la programmazione della produzione e di controllare la messa a punto di procedure e metodi che permettono di gestire efficacemente la situazione delle scorte di magazzino e degli approvvigionamenti, di ottimizzare i tempi delle diverse lavorazioni e di tenere sotto controllo le previsioni delle quantità di prodotto che il mercato richiede. Il Tecnico della programmazione della produzione è una Figura di supporto strategico alla funzione di produzione: ha il compito di organizzare il lavoro per ciascuna lavorazione, definire le modalità di approvvigionamento dei materiali che verranno utilizzati dalla funzione logistica, coordinare le diverse funzioni di supporto alla produzione, quali il collaudo e il controllo della qualità del prodotto finale. Il Tecnico della programmazione della produzione, a supporto della direzione della produzione o del servizio di programmazione, svolge i seguenti compiti:

  • elabora, insieme alla funzione di controllo della produzione, i metodi di lavorazione che permettono di mantenere a livelli ottimali la produttività dell’impianto industriale;
  • individua, sulla base della rilevazione dei tempi di lavorazione e della sequenza di operazioni lavorative su un prodotto o su un semilavorato, il tempo di attraversamento (o il tempo totale di lavorazione), per individuare i nodi critici del processo su cui intervenire per la riduzione dei tempi complessivi;
  • sviluppa singoli piani produttivi finalizzati alla riduzione del tempo di attraversamento per ciascuna fase produttiva;
  • stabilisce procedure informative ed operative affinché la funzione di approvvigionamento e di gestione delle scorte ottimizzi le giacenze in funzione delle reali necessità produttive;
  • controlla l’adeguatezza delle lavorazioni e delle diverse fasi a monte e a valle del processo produttivo, in relazione ad indicatori di efficienza e di efficacia del processo;
  • supporta il processo di pianificazione della produzione stabilendo le quantità di prodotto giornaliera/settimanale/ mensile ottimale;
  • aggiorna continuamente il sistema informativo che elabora il programma della produzione per le diverse funzioni aziendali di supporto alla produzione (logistica, magazzino, acquisti, qualità, manutenzione);
  • – individua le azioni correttive da applicare su processi e pro- cedure, condividendo l’adozione di miglioramenti con le altre funzioni collegate alla produzione;
  • sviluppa la modulistica per gli ordini di lavorazione (rivolti agli addetti alla produzione) per ciascuna fase produttiva, individuando le procedure che il personale deve attuare per mantenere aggiornato il flusso di informazioni sulle quantità di prodotto e gli eventuali problemi incontrati sulla linea (come ad esempio problemi nella preparazione di una macchina complessa o di lentezza nel flusso di materiali necessari ad una determinata lavorazione);
  • si occupa della modulistica degli ordini di acquisto di materie prime e delle relative procedure che il personale deve adempiere per informare la funzione di approvvigionamento;
  • sviluppa la modulistica e il modo di elaborare le informazioni utili al sistema di controllo e di reporting del rendimento produttivo, diffondendo al personale le tecniche di autorilevazione del prodotto lavorato e della sua qualità (primo controllo qualitativo e controllo a campione);
  • elabora i contenuti degli interventi di formazione e addestramento del personale e organizza periodiche riunioni con gli addetti alla produzione per la diffusione del programma e per l’introduzione di procedure che migliorino complessivamente la gestione della produzione;
  • applica le norme ISO sulla qualità di prodotto e di processo relative al comparto di riferimento;
  • mantiene costantemente aggiornato il sistema informativo della programmazione della produzione attraverso l’inserimento di dati produttivi, previsionali e di scostamento;
  • attraverso l’attività di reporting e l’applicazione degli indicatori, monitora gli scostamenti dal piano di produzione e propone eventuali azioni correttive da adottare.

Competenze

Per quanto riguarda le competenze tecnico-professionali il Tecnico della programmazione della produzione deve avere conoscenze approfondite di tecnologie produttive, impiantistica e processi produttivi del comparto di appartenenza, metodi di programmazione della produzione, dell’organizzazione del lavoro e del sistema di qualità totale adottato nella produzione industriale. La Figura elabora, anche con l’ausilio di programmi software, il cosiddetto tempo di attraversamento di semilavorati e di prodotti di ciascuna fase. Sa infatti utilizzare software informatici specifici per la programmazione della produzione: tali programmi informatici supportano le diverse attività della Figura in esame (attività in linea di produzione, gestione degli approvvigionamenti dei materiali, ecc.) e - sulla base degli input relativi all’impianto, ai tempi di lavorazione e al livello di scorte - permettono di elaborare gli ordini di produzione, di lavorazione e di acquisto. È inoltre in grado di effettuare analisi su singoli reparti o cicli produttivi per determinare le risorse necessarie agli impianti (materiali, attrezzature, personale) individuando - per ciascuna lavorazione - il tipo di macchinario da utilizzare, il processo lavorativo ottimale e l’eventuale necessità di ricorrere a ulteriori macchinari o al lavoro straordinario. Le competenze di base si riferiscono alla conoscenza di almeno una lingua straniera comunitaria (preferibilmente la lingua inglese) e a una completa padronanza in materia di orga- nizzazione del lavoro, sicurezza e prevenzione degli infortuni e dei rischi. Come già delineato, dovrà anche saper utilizzare i principali software utili alla pianificazione della produzione.
Le competenze trasversali riguardano la capacità di visione sistemica di processi industriali complessi, la cui ottimizzazione deve coniugare aspetti di relazione e di coordinamento di diversi servizi aziendali a supporto della produzione. Per questo motivo è richiesta una spiccata capacità organizzativa e doti di mediazione e di relazione, per consentire di individuare soluzioni che tengano conto di diverse ottiche aziendali. La Figura professionale deve pertanto essere in grado di attuare tecniche di negoziazione e di problem solving, nonché possedere buone capacità comunicative.

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